Riflettere sul tema del dialogo interreligioso e su come la multireligiosità abbia modificato i principali ambiti del vivere quotidiano, come la scuola, il lavoro e la sanità. Questo l’obiettivo della 2^ Conferenza nazionale ‘Cosmocity – Migrazioni, religioni e città interculturali. Le celebrazioni di Divali: un’occasione per promuovere il dialogo interreligioso’, che si terrà a Roma il prossimo 10 novembre 2015.

L’evento è organizzato da Programma integra, in collaborazione con Religions for Peace, Fondazione Roma Solidale, Master di I livello in Religioni e mediazione culturale dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Associazione Pontieri del dialogo, Fondazione ISKCON Italia e Tathata Edizioni.

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La giornata si articolerà in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana.

La sessione mattutina prevede una serie di interventi sul tema del dialogo interreligioso, in particolare si rifletterà su come la presenza nel nostro paese di differenti comunità migranti e religiose abbia modificato la struttura sociale e su come questo fenomeno si rifletta nei vari ambiti del vivere quotidiano quali i luoghi di lavoro, gli ospedali e la scuola. Durante la sessione pomeridiana verrà proiettato un lungometraggio sul tema del dialogo interreligioso selezionato tra i contributi del Religion Today Film Festival. Seguirà una sessione di interventi dei principali rappresentanti delle comunità religiose presenti nella Capitale.

La giornata si concluderà con un incontro simbolico per celebrare ‘Divali – festa della luce’, una ricorrenza religiosa di origine induista che simboleggia la vittoria del bene sul male, e festività nazionale in India e in altri Paesi del Sud-Est asiatico, ormai celebrata pubblicamente anche dalle comunità immigrate in alcuni Paesi occidentali.

La Conferenza si terrà il 10 novembre, a partire dalle ore 10, presso l’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza, Piazzale Aldo Moro, 5.

Per partecipare è necessario inviare una email di prenotazione all’indirizzo [email protected]

A breve verrà pubblicato il programma della giornata.

Per informazioni:
Programma integra
tel. 0678850299
e-mail: [email protected]
www.programmaintegra.it

 

http://www.programmaintegra.it/wp/2015/10/2-conferenza-nazionale-cosmocity-migrazioni-religioni-e-citta-interculturali-online-il-programma/

 

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CIPMO: 68 ARTISTI PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE

 

 

20151020_161915L’asta di Arte contemporanea che CIPMO- Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente - organizza insieme a Sotheby’s,  per giovedì 22 ottobre alle ore 18 a Milano, presso lo stupendo UniCredit Pavilion in Piazza Gae Aulenti (un luogo che sta diventando sempre più il cuore pulsante della nuova Milano)) non è certo una delle solite aste commerciali.

L’asta, promossa dal grande storico dell’Arte Arturo Schwarz, sarà introdotta da Enrico Mentana, direttore del Tg La7; a condotta l’asta un battitore d’eccezione,Filippo Lotti, numero uno di Sotheby’s Italia.
L’asta è a sostegno del Progetto “Mediterranean Peace Channels, Il progetto crea occasioni riservate di incontro, lontane dai riflettori, tra esponenti delle società civili israeliana, palestinese e araba. Vi partecipano donne, insegnanti, giornalisti, giovani leader, policy maker, sindaci, esperti.
Il progetto crea altresì canali di contatto e conoscenza tra scuole italiane e mediterranee, consentendo ainsegnanti e studenti di Istituti superiori milanesi di entrare in comunicazione e lavorare insieme con classi di Istituti di Egitto, Israele, Marocco, Palestina, Tunisia, Turchia.
Pare strano, in questi giorni in cui il Medio Oriente è lacerato da scontri sanguinosi e da repressioni incapaci di garantire la sicurezza, che si parli di “Mediterranean Peace Channels”. Ma è proprio questa quotidianità così dolorosa a dimostrare Le diplomazie da sole non bastano a fare la pace, che la pace va costruita anche dal basso, a livello di società civile.
Chi scrive ha speso metà dei suoi anni (ne ho oramai quasi 70) a costruire momenti in cui le parti in conflitto si confrontano con l’umanità dell’Altro, la riconoscono, cercano di comprenderla, senza mai ignorare lo scontro esistente, ma cercando le strade per affrontarlo e risolverlo. Ma portare avanti questo impegno è divenuto sempre più faticoso e difficile, tra i continui tagli pubblici, e la difficoltà di vendere” agli sponsor privati una cosa così impalpabile e difficile come è la pace.
Bisogna essere un po’ pazzi, o almeno avere molta fantasia, E allora è venuta l’idea di rivolgersi, per sostenere questo impegno, ad una categoria di persone che di fantasia ne hanno per mestiere, e talora anche un po’ di pazzia, ma di quella buona. Gli artisti. E ancora una volta gli artisti hanno risposto, generosamente, artisti famosi e meno famosi, 68 artisti che hanno donato le loro opere, perché, come proclama l’asta, “La pace nutre la vita”.
Basta guardare la Galleria Fotografica delle opere online per vedere quanto sono belle: (tra gli altri, hanno donato la roro opera maestri come  Enrico Baj, Mario Ceroli, Sandro Chia, Ugo Nespolo, Mimmo Paladino, Luca Pignatelli, Fabrizio Plessi, Concetto Pozzati). Tra di loro, ve ne è una di Enzo Carpi, dono di Adelina Aletti, che ha una storia particolare: lo ha avuto in dono suo padre proprio dall’artista, che si rifugiava a casa sua per sottrarsi ai nazisti e alle limitazioni imposte agli ebrei dalle leggi sulla razza. Un dono che ci onora e ci commuove, che sarà battuto all’inizio dell’asta. Le opere sono già esposte e visibili presso il Pavilion Unicredit.