Occorre una precisazione: questo titolo non intende affermare che il Natale sia festeggiato dai musulmani. Il natale è una festa cristiana. Con questo titolo intendiamo dire che i cristiani che vivono in questa comunità possono festeggiare  il Natale nel rispetto e senza il biasimo dei musulmani che vivono con loro. Allo stesso modo i musulmani  vivono le loro feste (come il capodanno islamico, quando si commemora l'egira o il giorno della ricorrenza del sacrificio di Abramo) senza il biasimo ma nel rispetto dei cristiani che vivono con loro al monastero.
Questo è fonte di PACE, conoscenza reciproca quindi arricchimento reciproco nella diversità religiosa.

 


 

Il luogo del mese 
 


 


  Il Monastero di  Deir Mar Musa
è una comunità monastica immersa nel deserto
sorta nel monastero ristrutturato di San Mosè l’Abissino,
sulla montagna ad Est di Nebek in Siria

Nata grazie all’opera del padre gesuita Paolo Dall’Oglio, che negli ultimi anni ha iniziato il dialogo islamo-cristiano vivendo in mezzo ai mussulmani, utilizzando la lingua araba come lingua ufficiale della sua comunità.
Mar Musa è oggi luogo di accoglienza e di apertura.

Qui, uomini e donne ritrovano l’esperienza millenaria del deserto: privazione, silenzio, lavoro e preghiera. Paolo Dall’Oglio (Roma, 1954) rivela fin da ragazzo uno spirito rivoluzionario. Militante di sinistra dalle idee brillanti ma studente mediocre, va a lavorare in un cantiere di Fiumicino, dove ripara barche e dove scopre la solidarietà operaia. Dopo la laurea, comincia a maturare la sua conversione e vocazione: nel 1975 entra nella Compagnia di Gesù. Nel 1982, da una vecchia guida turistica della Siria, viene a conoscenza dell’esistenza di Mar Musa, monastero abbandonato da molto tempo. Comprende che lì è diretta la sua missione e decide di far risorgere il monastero fondandovi una comunità dove il dialogo tra cristiani e musulmani è quotidianamente e concretamente vissuto!

  
Questo ha portato a sviluppare una  biblioteca specializzata, che potrà servire nel futuro ad operatori e a formatori nel campo del dialogo. La biblioteca non sviluppa solo gli ambiti classici delle scienze religiose, tanto cristiane che musulmane, ma anche le "discipline ponte", impegnate nell'intelligenza del fenomeno religioso, come l'antropologia, la filosofia la psicologia, la sociologia, ecc.

 

Un'attenzione particolare è rivolta allo studio del pensiero del grande islamologo cristiano Louis Massignon, le cui impegnate riflessioni e l'esempio di vita sono fonte di costante ispirazione per la comunità del monastero.

Il programma futuro del monastero prevede l'organizzazione di  seminari di studio e scambio d'esperienze nel campo dell'armonia interculturale ed interreligiosa, tanto sul piano locale che quello internazionale.

Per saperne di più:

Sito ufficiale del monastero

Deir Mar Musa su Youtube


  Nel recente libro: LA SPOSA DI DAMASCO, la protagonista, Stephanie, ventisettenne americana, parte per Damasco nel tentativo di dimenticare una delusione d’amore.  Le voci dei venditori di strada, l’odore delle spezie, la chiamata alla preghiera dei muezzin, i veli colorati che danzano al vento: Damasco svela tutta la sua struggente bellezza, mentre nell’aria risuonano le sure del Corano e i versi dei grandi poeti arabi. Presto però il passato ritorna, con tutto il peso della solitudine, e Stephanie si accorge che non può continuare a fuggire. Andrà nel deserto e salirà fino al monastero di Mar Musa al-Habashi per affrontare se stessa e i suoi fantasmi, e ritrovare la fede. Lassù, lontano dal mondo, anche l’amore finalmente la raggiungerà…

Sul  blog dell'amica Afnan    la recensione del libro:  qui