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Entries tagged with “film”.



Religion Today è il primo festival internazionale itinerante
dedicato al
cinema delle religioni, nato nel 1997 per:

> contribuire alla diffusione e distribuzione del cinema a tema religioso

> promuovere, attraverso il cinema, una cultura del dialogo e della pace

> creare un luogo di incontro e scambio per
registi e operatori di diverse culture e religioni

> favorire la diffusione di un’informazione corretta sulle grandi religioni

Accanto al  concorso per film e cortometraggi a soggetto, documentari e reportage a tema religioso, Religion Today organizza annualmente il “Laboratorio di convivenza”, con decine di ospiti internazionali che condividono le giornate del Festival nello spirito della “convivialità delle differenze”. Vengono realizzati anche seminari di studio, eventi e spettacoli, incontri e percorsi didattici per le classi di ogni ordine e grado.  

 www.religionfilm.com

 

  Scarica  il manifesto della XV edizione
e l’invito alla conferenza stampa di anticipazione della

XIV edizione di Religion TodayFilmfestival, che avrà per tema:

POVERTA’: PROBLEMA O OCCASIONE ?

La conferenza stampa è in programma
a Roma
l'8 giugno, alle ore 15,
presso Radio Vaticana -
piazza Pia 3, Città del Vaticano.

Cartolina RT 2011

comunicato invito

 

                                 
             LETTERA DI UNA MAMMA  ALGERINA  MUSULMANA

«Riposino in pace, a casa loro, in Algeria»

Dopo la tragedia e il sacrificio vissuto da voi e da noi, dopo le lacrime e il messaggio di vita, di onore e di tolleranza trasmesso a voi e a noi dai nostri fratelli monaci, ho deciso di leggere il testamento di Christian, ad alta voce e con profonda commozione, ai miei figli perché ho sentito che era destinato a tutti e a tutte.

Volevo dire loro il messaggio di amore per Dio e per gli uomini.
La solidarietà umana e l’amore dell’altro è un itinerario che va fino al sacrificio, fino al riposo eterno, fino in fondo.
Io e i miei figli siamo molto toccati da una così grande umiltà, un così grande cuore, dalla pace dell’anima e dal perdono.
Il testamento di Christian è molto più di un messaggio: è come un sole che ci è trasmesso, ha l’inestimabile valore del sangue versato.
Nostro compito è quello di continuare il cammino di pace, di amore di Dio e dell’uomo nelle sue differenze.
Nostro compito è innaffiare i semi affidatici dai nostri fratelli monaci affinché i fiori crescano un po’ ovunque, belli nella loro varietà di colori e profumi.
La chiesa cristiana con la sua presenza tra noi continui a costruire con noi l’Algeria della libertà delle fedi e delle differenze, l’universale e l’umanità.
Sarà un bel mazzo di fiori per noi e una grande opportunità per tutti e per tutte.
Grazie alla chiesa di essere presente in mezzo a noi oggi.
Grazie a ciascuno e a ciascuna.
Grazie a voi monaci per il vostro grande cuore: continui a battere per noi, sempre presente, sempre tra noi…
E ora riposino tutti in pace, a casa loro, in Algeria. (lettera firmata. 01.06.96)

 

     Dal testamento del Priore, Fr. Christian 

   «Se mi capitasse un giorno (e potrebbe essere oggi) di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese. [...] Venuto il momento, vorrei avere quell’attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità, e nel tempo stesso di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito. [...] Ecco che potrò, se piace a Dio, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con lui i suoi figli dell’Islam come lui li vede, totalmente illuminati dalla gloria del Cristo, frutti della sua passione, investiti del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre lo stabilire la comunione e il ristabilire la somiglianza, giocando con le differenze. [...] E anche a te, amico dell’ultimo minuto [...] Ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due. Amen!».      

Dal blog: "CARTOLINE DALL'ALGERIA" (quì)
   

 

Da dieci anni vivo a Tibhirine quattro giorni la settimana, per continuare la produzione agricola con Youcef e Samir, perché questo monastero abbia sempre la porta aperta a tutti gli ospiti e per mantenere questo luogo di preghiera cristiana in mezzo ai fratelli musulmani. Ancora oggi, i monaci accompagnano le genti di Tibhirine, che evocano molto spesso le loro memorie condivise, con grande rispetto per monaci come Luc o Christophe, ma anche per Amédée e Jean Pierre: essi amavano profondamente la gente e oggi ancora la popolazione di qui è loro riconoscente.
Ancora oggi continuiamo a vivere queste relazioni molto fraterne attraverso lo scambio, i servizi reciproci,  il vivere insieme, le gioie condivise delle feste musulmane e cristiane. Questo rinviarsi dei tempi di preghiera e degli orari di lavoro manuale àncora la vita monastica nel tempo e nello spazio, così come la voce del muezzin che echeggia dinanzi al monastero scandisce la giornata e fa sì che le nostre umili occupazioni abbiano un respiro più alto.  Il villaggio è cresciuto insieme con il monastero e la gente è come gli uccelli che si riposano sui rami rappresentati dai monaci.    Se dovessero partire, dove "ci poseremo"?

Dalla testimonianza: "Vivere a Tibirne oggi" (quì)

 

   …AL DI LA' DI….
DIVISIONI, VIOLENZA E MORTE
RESTANO LA FRATELLANZA  E LA PACE,  
BUONI SEMI SPARSI TRA PERSONE
DI DIFFERENTI RELIGIONI,  
LUNGO I SENTIERI QUOTIDIANI
CHE PARTONO DAL CUORE E
CONDUCONO AL CUORE
DI DIO E DEGLI UOMINI.