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Entries tagged with “movimenti cattolici”.


 

LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE E L’ECUMENISMO

Convegno nazionale dei Delegati diocesani
Napoli, 19-21 novembre 2012
Il prossimo Convegno nazionale dei Delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso sarà dedicato a “La nuova evangelizzazione e l’ecumenismo”. Si svolgerà a Napoli, presso il Grand Hotel Oriente, da lunedì 19 a mercoledì 21 novembre 2012.

La settima Parola: «Non commettere adulterio»

Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei
17 gennaio 2013
Pubblichiamo il testo del Sussidio per la Giornata ed il modulo con cui i delegati diocesani possono fare richiesta delle copie.

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

18-25 gennaio 2013
“Quest’anno la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ci invita a riflettere sull’importantissimo e ben noto testo del profeta Michea …” Pubblichiamo i testi utili per la prossima Settimana di preghiera.

 

I giovani di Taizé in diocesi di Roma a fine dicembre


La comunità di Taizé, in stretta collaborazione con il Vicariato di Roma e la pastorale giovanile, sta organizzando un incontro europeo di giovani a Roma, che sarà la 35a tappa di un “pellegrinaggio di fiducia sulla terra”. Per parteciparvi, dal 28 dicembre 2012 fino al 2 gennaio 2013 saranno riunite nella capitale italiana diverse decina di migliaia di giovani.
leggi tutto »

                                                       

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LA NEWSLETTER DI MISSIONLINE.ORG – 23 OTTOBRE 2012

LA TESTIMONIANZA: «CRISTIANI E MUSULMANI: CHE COSA ABBIAMO IMPARATO IN NIGERIA»

 Che cosa hanno detto al Sinodo due vescovi del Paese da mesi scosso dagli attentati dei Boko Haram: «La nostra esperienza ci insegna che esistono molti tipi di musulmani. Dobbiamo riconoscerli e non chiuderci»

SIRIA E LIBANO: I GIORNI PIU’ DIFFICILI

L’autobomba di Beirut e i rischi di un’estensione del conflitto. Gli attentati e i rapimenti contro i cristiani a Damasco. E intanto i profughi continuano ad aumentare

 IO MUSULMANA E LO «SPIRITO» DI TIBHIRINE

Amal, una ragazza marocchina che vive in Italia, è tornata in Marocco per incontrare il monaco sopravvissuto nel monastero di Midelt. Il suo racconto sul blog di Luigi Accattoli

 

 
Concluso ieri sera, con la lettura dell’appello per la Pace, a Monaco di Baviera,
l’incontro internazionale “Bound to live toether, Religioni e culture in dialogo",
promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

Tre giorni di tavole rotonde, con la partecipazione di capi religiosi,
politici e uomini di cultura di tutto il mondo.

Nel 2012 appuntamento a Sarajevo.

FotoFinaleMonaco2011

 leggi tutto il programma, clicca QUI

leggi la rassegna stampa, clicca QUI

leggi l'appello finale di pace in più lingue, clicca  QUI

L'appello per la PACE

Uomini e donne di religione diversa ci siamo riuniti a Monaco di Baviera su invito dell’Arcidiocesi di München e Freising e della Comunità di Sant’Egidio, che da 25 anni porta avanti con tenacia lo “Spirito di Assisi”. Siamo grati a chi ha tenuto viva questa speranza in anni difficili, quando i ponti crollavano. Dopo dieci anni segnati dalla cultura della violenza, dal folle terrorismo, in un mondo che sembra dominato da un capitalismo senza regole, ci siamo fermati semplicemente per pregare, ascoltare e scrutare il futuro. Questa sosta di preghiera e dialogo ci ha cambiato! Abbiamo ascoltato, nella testimonianza di tanti, la domanda di un tempo nuovo.
   
    Grande è la tentazione di ripiegarsi su se stessi e di utilizzare le religioni per separarsi. Questa tentazione è acuita dalla crisi dell’economia mondiale. Il mondo sembra a volte avere smarrito il senso del limite. E’ spesso attratto da ciò che divide più che dalla simpatia verso l’altro; è più attento alle ragioni dell’io che al bene comune. In tante zone del mondo crescono la violenza e una crisi di senso. Ci vuole una svolta!
   
    La globalizzazione, che è una grande risorsa, ha bisogno di trovare un’anima. L’egoismo conduce ad una civiltà della morte e provoca anche la morte di tanti. Per questo, occorre guardare in alto, aprirsi al futuro e diventare capaci di globalizzare la giustizia. Dobbiamo, con forza, riproporre il problema della pace in tutte le sue dimensioni. Infatti siamo destinati a vivere insieme e tutti siamo responsabili dell’arte del convivere. Il dialogo si è rivelato oggi l’arma più intelligente e pacifica. E’ la risposta ai predicatori del terrore, che addirittura usano le parole delle religioni per diffondere odio e dividere il mondo. Niente è perduto con il dialogo. Qui a Monaco abbiamo sperimentato la lingua del dialogo e dell’amicizia.

Perché nessun uomo, nessuna donna,
nessun popolo è un’isola:
c’è un solo destino,
un destino comune.
   

    Guardiamoci con più simpatia e molto, tutto, tornerà possibile. E’ tempo di cambiare. Il mondo ha bisogno di più speranza e di più pace. Possiamo imparare di nuovo a vivere non gli uni contro gli altri, ma gli uni con gli altri. Siamo consapevoli delle responsabilità delle religioni nel mettere in pericolo la pace, quando non hanno guardato verso l’alto. Chi usa il nome di Dio, per odiare l’altro e uccidere, bestemmia il Nome Santo di Dio. Per questo possiamo dire: non c’è futuro nella guerra! Non c’è alternativa al dialogo. Il dialogo è un’arma semplice a disposizione di tutti. Con il dialogo costruiremo un nuovo decennio e un secolo di pace. Diventiamo, tutti, artigiani della pace. Sì, Dio conceda al nostro mondo il dono meraviglioso della pace.

                                       
                                                                                                                                               Monaco, 13 settembre 2011
 

.. VERSO IL NUOVO INCONTRO DELLE RELIGIONI AD ASSISI

(Maria Voce, Presidente del Movimento dei focolarini)

Maria voce

Innanzitutto vorrei esprimere la mia, la nostra gioia e gratitudine a Papa Benedetto XVI per aver indetto il nuovo grande incontro nella città di san Francesco. È la gioia che nasce davanti a un'ispirazione che imprimerà di certo una nuova accelerazione e profondità nel vivere le proprie convinzioni religiose a servizio della pace. Urgente proprio oggi, quando, per assurdo, si diffonde la paura della religione, per sua natura fonte vitale di pace, imputandole la causa prima di molti conflitti, tensioni, fobie, intolleranze e persecuzioni a sfondo religioso che pullulano nel mondo.
 

Indubbiamente, in questo tempo di grandi rivolgimenti, "le mura entro cui vivevano le varie civiltà con le loro culture si stanno sgretolando", come osserva il filosofo Giuseppe Zanghì. Ma nello stesso tempo "una città-mondo" senza mura si profila di fatto all'orizzonte, carica di speranza.
 

È la visione prospettata da Chiara Lubich a Londra nel 2004, davanti a una folta platea dove erano presenti rappresentanti di numerose religioni.Un mondo nuovo in sofferta gestazione. Parlando ai giovani a un congresso internazionale, aveva chiesto di "non chiudere gli occhi di fronte a questo travaglio dell'umanità ma di entrare coscientemente nella gestazione del mondo nuovo". "Siete qui – aveva aggiunto – per divenire "uomo-mondo".
 

Il beato Giovanni Paolo II l'ha approfondita in tutto il suo denso discorso. È una "unità radicale" – afferma – "che si fonda sul mistero della creazione divina e appartiene all'identità stessa dell'essere umano". "Tutti gli uomini – prosegue riprendendo i testi conciliari- sono chiamati all'unità del popolo di Dio che prefigura e promuove la pace universale". Una prospettiva che getta nuova luce sulla missione della Chiesa delineata dal concilio: "Essere germe di unità e di speranza per l'umanità" e quindi chiamata a non "rigettare nulla di quanto è vero e santo" nelle diverse religioni, anzi invitata a "sottolinearne e a far progredire gli autentici valori spirituali, morali e sociali", a cogliere in esse "raggi di verità che possono illuminare tutti gli uomini".
 
 
E ora Papa Benedetto XVI raccoglie la consegna del suo predecessore che, sin da allora, invitava a "ritrovare e mantenere sempre vivo lo spirito di Assisi, come motivo di speranza per il futuro".
 


 

Anche per il nostro Movimento dei focolari, quasi a sorpresa, si è aperta la pagina inesplorata del dialogo interreligioso. Chiara Lubich ha colto un segno dello Spirito Santo nell'interesse manifestato per la sua esperienza spirituale da parte di rappresentanti di diverse religioni presenti alla Guildhall di Londra nel 1979, quando le è stato conferito del premio Templeton per il progresso della religione. Da quel momento innumerevoli sviluppi sono avvenuti in più di 30 anni.
 
Oggi il dialogo tra le religioni non può limitarsi ai leader, a studiosi e specialisti. Deve diventare un dialogo di popolo, un dialogo della vita, che si rivela sempre più indispensabile per la pacifica convivenza nelle nostre città e Paesi, trovandoci a vivere gomito a gomito con musulmani e buddisti, indù e sikh. È una cronaca da scoprire e forse da inventare, senza lasciarsi sgomentare dal rumore di fatti di intolleranza e violenza.
 
È la testimonianza quotidiana che apre le strade: l'abbiamo sperimentato nei vari punti del mondo. Così in Algeria, di fronte all'immagine a senso unico di un islam chiuso e impenetrabile, e di una minoranza cristiana in posizione di difesa, sin dagli anni Sessanta si è aperto un altro panorama: ha avuto inizio e si è sviluppato un dialogo spirituale profondo tra cristiani e musulmani. Dovunque conosciamo cristiani e musulmani che testimoniano che si può passare dalla paura dell'altro alla scoperta dell'altro, e si può incidere sulla fraterna convivenza nelle città.
A un recente convegno del movimento in Italia, un imam ha dichiarato: "Ho imparato a non arrendermi alla logica amico-nemico, a scommettere sull'unità della famiglia umana legata da vincoli di interdipendenza e fraternità, a guardare all'altro con la certezza che vi troverò una ricchezza sconosciuta".

PER LEGGERE  L'ARTICOLO INTEGRALE
SU  L'OSSERVATORE ROMANO
CLICCA QUA


23 febbraio 2011
AGENDA DELLA CONVIVENZA

Sala della Pace della Comunità di Sant’Egidio
Piazza di S. Egidio, 3a – Roma

PROGRAMMA
DEL QUARTO COLLOQUIO
DI STUDIO E RIFLESSIONE: CLICCA QUI

 

Il colloquio si è svolto a Roma mentre il Nord Africa è in fiamme.
“E’ il momento – ha detto Riccardi, fondatore della Comunità – di una riflessione puntuale sulla situazione dei cristiani nel mondo arabo e musulmano. Difficoltà, problemi, crisi e tragedie hanno caratterizzato soprattutto in questo ultimo periodo la vita dei cristiani in questi Paesi ma la loro presenza è una realtà secolare, millenaria. Ha radici antiche”. La domanda è: “sta scomparendo proprio nel momento in cui nel mondo arabo si stanno affermando processi di democrazia e globalizzazione. Noi – ha detto Riccardi – siamo convinti di no. Ma crediamo anche che non è questo il tempo del lamento e delle denunce. E’ il momento di una riflessione seria da fare insieme, cristiani e musulmani”, a partire da temi concreti come la cittadinanza e l’identità religiosa; il ruolo delle radici spirituali; la cultura del convivere.

 

 

Guarda il programma e i video sul sito
della Comunità di Sant'Egidio qui

 

   Principali contributi…  qui

 

  • CARD. NAGUIB, “RADICI SPIRITUALI, PONTE TRA CRISTIANI E MUSULMANI”


 

  • SAMMAK (SUNNITA), PER MUSULMANI E CRISTIANI È “TEMPO DI COOPERARE”

 

  • MONS. AUDO (SIRIA), “DARE AI CRISTIANI ORIENTALI MOTIVI DI FIDUCIA” VEDI IL SITO QUI

 

  • CARD. NAGUIB (EGITTO), “SPERO SI REALIZZI IL SOGNO DEI GIOVANI”

 

  • AL TAHTAWI (EGITTO), “RIMEDIO ALL’ESTREMISMO È LA LIBERTÀ”

 

  • MONS. CASMOUSSA (IRAQ), “NON ASSIMILARE I CRISTIANI A CROCIATI E AMERICANI”

 

  •  MIN. FRATTINI:  LA LIBERTA' RELIGIOSA NELLE COSTITUZIONI ARABE LEGGI QUI

     

Papa Benedetto XVI  nella sua visita in Israele nel 2009
aveva incontrato i  rappresentanti di Ebraismo e Islam,
riaffermando ancora una volta che "dialogo interreligioso"
non significa un indistinto sincretismo:
si può restare fedeli alla propria fede in un profondissimo  Rispetto reciproco,
primo e imprescindibile passo verso una sincera e duratura Pace.

Dall’11 al 20 febbraio Maria Voce
(presidente del Movimento dei Focolari)  
sarà  in visita in Terra Santa.

Molti gli appuntamenti pubblici previsti,
soprattutto con rappresentanti dell'ecumenismo
e del dialogo interreligioso
.

DI PARTICOLARE RILIEVO:
LA CONFERENZA  DEL 16 FEBBRAIO

ALL'UNIVERSITA' EBRAICA DI GERUSALEMME
SUL RUOLO DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO
NEL PROMUOVERE LA PACE

 

«La mia fiducia è radicata anzitutto in Gesù
che proprio in questa Terra,
ha dato la vita perché
“tutti siano uno”
– aveva dichiarato Maria Voce nel marzo 2009 –

Chi crede in Lui non può che impegnarsi con tutte le forze
per realizzare la fratellanza universale,
l’unità della famiglia umana.
È questo l’impegno del nostro Movimento e di tanti altri»,

aveva detto rispondendo ad una domanda
sulle prospettive della Terra Santa
e se essa possa davvero essere
il luogo di un dialogo autentico tra le religioni
.


 

Leggi  tutto l'articolo nel sito dei Focolari  qui

 


 
   Il libro del mese

spiritualità di comunione e dialogo interreligioso

 
In una società globalizzata dove negli skyline delle metropoli
si affiancano profili di chiese, moschee, templi ebraici, buddisti o induisti, più che in passato l'incontro con il diverso
rappresenta una sfida decisiva

e il dialogo interreligioso costituisce una realtà attualissima.
All'interno della cristianità e della Chiesa cattolica,
il contributo importante, reale e al tempo stesso "profetico",
dell'esperienza di Chiara Lubich e del Movimento da lei fondato.

 

(Editrice Città Nuova)

Per saperne di più clicca qua!

Barcellona, 3- 5 ottobre 2010

Incontro Internazionale
di Preghiera per la Pace

"Vivere insieme in un tempo di crisi.
Famiglia di popoli, Famiglia di Dio"
*
*

Luoghi di preghiera insieme per la Pace

Raccogliendo l’eredità della storica Giornata di Preghiera di Assisi 1986, convocata dal Papa Giovanni Paolo II, La Comunità di Sant’Egidio ha promosso negli ultimi 25 anni un pellegrinaggio di dialogo e di pace, che ha fatto sosta in molte città europee e mediterranee. Rappresentanti della Chiese cristiane e delle grandi religioni, insieme ad esponenti del mondo della cultura e della politica internazionale si sono riuniti nello “spirito di Assisi”.

Ne sono nate, più di una volta,
iniziative di pacificazione in diverse aree del mondo.

Quest' anno, dal 3 al 5 ottobre 2010, l'Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le Religioni Mondiali nello Spirito di Assisi, si è svolto a Barcellona, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio insieme all'Arcidiocesi di Barcellona.

cammino di pace

 Tutto il programma (cliccabile)
svolto nei giorni dell'incontro
 


 Panel 1 – Israeliani e Palestinesi: aspirazioni comuni di pace

Panel 2 – "I poveri sono il tesoro della chiesa

Panel 3 – Etica della globalizzazione

Panel 4 – Fare pace: un cantiere aperto per le religioni

Panel 5 – Raccontare le religioni nella comunicazione globale

Panel 6 – La gratuità nel tempo del mercato globale 

Panel 7 – Ecologia umana, ecologia ambientale

Panel 8 – La Scrittura e il credente

Panel 9 – Un futuro con più Europa

Panel 10 – Vivere insieme in un mondo di città

Panel 11 – Mediterraneo: lo spazio dell’incontro

Panel 12 – Gerusalemme

Panel 13 – Non c’è giustizia senza vita 

Panel 14 – I credenti: risorsa in un mondo globalizzato

Panel 15 – L’urgenza dell’unità dei cristiani

Panel 16 – Ebrei e cristiani in dialogo

Panel 17 – Elemosina e giustizia

Conferenza – Cristiani in medio oriente tra crisi e convivenza 

Conferenza – Lo spirito di Assisi

Conferenza – Il dialogo islamo-cristiano oggi 

Conferenza – Il dolore del migrante e la responsabilità dell’accoglienza

Conferenza – Dialogo tra le religioni per fare pace 

Conferenza – Vivere insieme, una domanda per le religioni 

Panel 18 – Migrazioni e futuro 

Panel 19 – Laici e credenti: le sfide comuni 

Panel 20 – Per un destino comune: il dialogo islamo-cristiano

Panel 21 – L’Africa nel XXI secolo 

Panel 22 – La "forza debole" della preghiera 

Panel 23 – Le religioni in Asia e il valore della vita 

Panel 24 – La famiglia e le religioni 

Incontri di preghiera in luoghi diversi 

NB) è stato evidenziato il panel 19 perchè da alcuni anni anche i non credenti si sono aggiunti  a questi incontri  nati  sotto il segno del  cosiddetto "Spirito di Assisi". A tal proposito vogliamo  ricordare come questo blog sia stato realizzato grazie al valido aiuto di due bloggers che si dichiarano agnostici.